27 Lug, 2008

PRESIDIO ORE 10 PIAZZA MUNICIPIO PER PORTARE LA PROTESTA DEGLI SFOLLATI E DEGLI IMMIGRATI SOTTO LE STANZE DEL COMUNE DI NAPOLI

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Presidio Lunedì 28 luglio 2008 ore 10 piazza Municipio

Dopo tre giorni il Comune di Napoli non ha ancora trovato una sistemazione adeguata per gli sfollati di Via Trencia a Pianura. Dopo le proteste razziste in via Pasquale Scura e la proposta di portare gli sfollati in una palestra fatiscente di Scampia.
Il palazzo è stato dichiarato inagibile dopo un incendio, e più di cento persone vivono sul marciapiede sottostante da vari giorni. Alcuni nuclei italiani sono stati sistemati in una scuola e nella municipalità di Pianura, comunque in condizioni precarie. La maggior parte di loro, immigrati dal Burkina Faso e dal Capoverde invece sono ancora accampati sui marciapiedi di via Trencia. Da notare la totale assenza della protezione civile, che avrebbe potuto consentire almeno l'arrivo di cibo e qualche wc chimico. E i politici latitano.
L'entrata è stata murata per impedire l'accesso al palazzo, in cui però sono ancora presenti la maggior parte degli oggetti degli sfollati (cibo, abiti, lavatrici ecc..). L'operazione è stata effettuata con una numerosa presenza di camionette di finanza carabinieri e polizia.
L'unica cosa che sono riusciti a portare prima dello sfratto sono stati i materassi.
Le donne con i bambini hanno cercato alloggio da conoscenti.
La situazione rischia di andare avanti senza una soluzione per molti giorni, facendo accrescere l'insofferenza dei cittadini della zona con cui fino ad oggi non c'era mai stato problema alcuno, ma che la presenza di un accampamento in strada può portare.
In questa situazione gli speculatori della malavita si gettano come sciacalli proponendo agli immigrati disperati abitazioni alternative da fittare abusivamente in condizioni fatiscenti.
LUNEDI' 28 LUGLIO 2008 PRESIDIO ORE 10 PIAZZA MUNICIPIO PER PORTARE LA PROTESTA DEGLI SFOLLATI E DEGLI IMMIGRATI SOTTO LE STANZE DEL COMUNE DI NAPOLI

26 Lug, 2008

Sgombero Pianura: Immigrati discriminati e ancora in strada‏

Inviato da undelio 14:23 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale

"Un assessore per i bianchi, un assessore per i neri... L'ipocrisia delle istituzioni. La protesta razzista in via Pasquale Scura"

Al momento in cui scriviamo sono ancora in mezzo alla strada parecchie decine di immigrati dal Burkina Faso e dal Capoverde, moltissimi richiedenti asilo, diversi bambini. Una parte ha trascorso la notte sui materassii nel mezzo di via Trencia a Pianura, dopo lo sgombero di ieri e una giornata assurda e difficile da dimenticare.

Ma riepiloghiamo la lunga coda degli avvenimenti che fotografano una città in cui la discriminazione e il malgoverno hanno segnato un altro punto a favore dopo i pogrom di Ponticelli, il posto in prima fila nella schedatura etnica dei rom, la tragica vergogna di Torregaveta...

I fatti:

1)
La mattina di ieri polizia e carabinieri avviano lo sgombero del "lotto1" di via Trencia a Pianura. Uno stabile fatiscente in cui abitano insieme circa 40 nuclei di "autoctoni" e una ottantina tra immigrati e rifugiati. Alcuni tra i napoletani (16 nuclei) sono assegnatari che aspettano ancora una casa popolare dal terremoto del 1980...!

2)
Si tratta di un problema conosciuto. La convivenza ha funzionato bene, ma lo stabile occupato è fatiscente. Il comune di Napoli dice da anni di occuparsene, eppure arriva allo sgombero coattivo e senza nessuna soluzione! Il motivo formale è l'emergenza sicurezza per un incendio che si è sviluppato al pian terreno il giorno prima. In realtà chiunque può vedere che i danni dell'incendio (forse doloso) sono molto relativi e non aggiungono ne tolgono davvero niente all'agibilità della struttura. Ma la vicenda è utilizzata dall'assessore alla protezione civile Nugnes per forzare uno sgombero al buio!
Ricordiamo che le abitazioni occupate in via Trencia (come quelle via dell'Avvenire sempre a Pianura) sono state fatte oggetto di propaganda xenofoba già lo scorso anno da parte di Alleanza Nazionale. Manifesti razzisti cui seguì un blitz di carabinieri , accompagnati da rappresentanti di AN, a "caccia di immigrati"...

3)
Il comune di Napoli non ha preparato alcuna soluzione. In realtà la città e la regione rispetto alle altre realtà italiane non hanno mai individuato strutture per l'accoglienza. Difficile così non farsi precipitare le emergenze addosso... Addirittura un funzionario presente allo sgombero sostiene che il censimento degli assistenti sociali pochi giorni prima non ha rilevato la presenza di immigrati! (Eppure potevano chiedere ai carabinieri e ad AN...).

4)
Si mette in moto la meravigliosa macchina da guerra dell'emergenza!
Ma in maniera quanto meno bizzarra..: l'assessore alla protezione civile, Nugnes, trova rifugio temporaneo solo ai napoletani (la sede della municipalità). Quello alle politiche sociali, Riccio, si occupa di migranti e rifugiati... Perchè seguire questo schema di divisione per degli sfrattati che vivono insieme da dieci anni, è un mistero irrisolto.
Nei fatti i primi trovano almeno un rifugio, per i secondi l'odissea invece continua...
Infatti in serata l'assessore Riccio individua come rifugio temporaneo una scuola a via Pasquale Scura, a Montesanto. I migranti e i rifugiati accettano di uscire dal palazzo e caricano materassi e beni essenziali sui camion... quando tutto si blocca. Si saprà dopo che in via Pasquale Scura è scoppiata la protesta di alcune decine di persone (guidate, pare, da Salvatore Lezzi, un consigliere municipale ex di Forza Nuova - l'organizzazione neofascista). L'arma di propaganda per sobillare la protesta anti-immigrati è che "si prendono la scuola".
Tanto basta perchè la questura e la prefettura blocchino tutto, perchè "non possiamo garantire la sicurezza"...! Ma "domattina ci sarà un tavolo organizzativo in prefettura che garantirà l'accesso allo spazio".
Gli immigrati dormono in strada (nella foto) e nelle macchine.

Stamattina la lieta novella: "Abbiamo scherzato. Non c'è nessun tavolo, la soluzione di via Pasquale Scura per noi è impraticabile (!?)".

La beffa è completa, come l'ennesimo episodio di discriminazione nella nostra città. Migranti e rifugiati sono in strada. L'odissea, al momento, continua...

Sgombero Pianura: Immigrati discriminati e ancora in strada‏ - Ricostruzione e foto
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Rete Antirazzista Napoletana

21 Lug, 2008

discarica abusiva in un ex-campo rom incendiato a Ponticelli

Inviato da undelio 15:29 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
'Tour Napoli Pulita..: discarica abusiva in un ex-campo rom incendiato a Ponticelli'
A cura di MINA (media indipendenti napoletani).
Il filmato è ora visibile su: http://www.youtube.com/v/yxKeDB4SJRQ 

e presto sarà nel palinsesto di InsuTv (canale S19 Napoli centro) e della web-tv 'Napoli attiva' di www.chiaianodiscarica.it
 
 
Dopo lo show berlusconiano cominciamo il tour 'Napoli Pulita...'.
Per denunciare come la vera emergenza rifiuti (mancanza di politiche strutturali eco-compatibili di gestione dei rifiuti ordinari e sversamento abusivo di rifiuti speciali) sia sempre assolutamente e drammaticamente attuale.
Questa prima tappa è a Ponticelli, quartiere della periferia est di Napoli, in via Virginia Woolf.
La strada è una successione di cumuli di rifiuti (gomme di auto e residui dell'edilizia per lo più) sversati abusivamente coi camion. Nel filmato e nelle foto si può notare in particolare come sia stato trasformato in una discarica anche un piccolo campo dove prima vivevano i rom. Era stato abbandonato nei giorni del pogrom e dato alle fiamme alcune settimane fà. Et voilà, eccolo trasformato in discarica abusiva!
Drammaticamente simbolico, perchè unisce i due pezzi forti della propaganda di governo: la caccia ai cittadini rom (che poi finisce per riverberarsi in eccessi 'autogestiti' come quelli di Ponticelli..) e la presunta soluzione dell'emergenza rifiuti.
Il filmato mostra anche un camion mentre scarica (questa ripresa, l'unica da più lontano, è stata fatta 4-5 giorni fà, mentre le altre sono tutte del 18 luglio mattina)
Per altro una parte dell'area dell'ex campo rom appare oggi transennata con il nastro rosso ed è a pochi metri dalla più grande caserma dei pompieri della zona... (ma l'area non dovrebbe essere sotto sequestro? O per i crimini subiti dai cittadini rom non valgono le procedure della legge ordinaria?)
Le fotografie allegate sono fotogrammi del filmato. Fotografie con migliore risoluzione sono state realizzate dal fotografo Carlo Herman ( che ci ha accompagnato in questa tappa del tour). Chi vuole il filmato con miglior risoluzione può contattarci:
il nostro materiale è ovviamente free.
 
A presto per le prossime tappe..
 
MINA (Media Indipendenti Napoletani)
Rete Campana Salute e Ambiente

9 Lug, 2008

Manifestazione contro le norme razziste

Inviato da undelio 18:06 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Generale
La manifestazione contro le norme razziste del 'pacchetto sicurezza' e la schedatura etnica dei cittadini rom partirà venerdì 11 luglio alle ore 17.00 da piazza garibaldi (Napoli).
 
In piazza Plebiscito la manifestazione incontrerà l'iniziativa promossa da varie associazioni (Cantieri sociali, Comunità di Sant'Egidio, Rete Lilliput, Psichiatria democratica, Arci, Cgil...) che consegneranno simbolicamente le proprie impronte digitali.
 
A seguire l'appello della Rete antirazzista campana e le adesioni finora raccolte (comunità di immigrati, associazioni antirazziste, forze sindacali e politiche, Movimenti).  In allegato il volantino distribuito e il manifesto.
 

 
 
Appello alla manifestazione antirazzista del 11 luglio a Napoli
 
La schedatura etnica di migliaia di cittadini rom,  a partire dai ragazzi minorenni, costituisce l'esordio (proprio a Napoli!) delle misure odiose contenute nel cosiddetto 'pacchetto sicurezza' proposto dal governo Berlusconi. All'approvazione del parlamento in questi giorni, si tratta di una serie di norme propagandistiche e razziste che peggioreranno gravemente la situazione di migranti, rom e rifugiati nel nostro paese. In considerazione della legislazione già pesantemente discriminatoria ereditata dai precedenti governi, si rischia ora il consolidamento di vere e proprie forme di 'apartheid sociale'.
Viene costituito infatti il 'reato di immigrazione clandestina' che criminalizza 'tout court' gli immigrati irregolari, si prolunga la detenzione dei migranti nei cpt fino a 18 mesi (!), si sancisce un incostituzionale aggravio di pena a parità di reato se a commetterlo è un immigrato senza permesso di soggiorno. E ancora vengono eliminate le poche garanzie per i richiedenti asilo, irrigiditi i requisiti per i ricongiungimenti familiari, mentre si minaccia il sequestro dell'immobile per chi fitta un appartamento ad immigrati irregolari, con il prevedibile effetto di un'ulteriore impennata degli affitti in nero.
Fino alla costituzione di un 'Commissario per 
l'emergenza rom' a Napoli, Roma e Milano, che ci riporta a un linguaggio e pratiche da ventennio fascista. Con lunghe fila di uomini, donne e giovanissimi che devono rilasciare le proprie impronte digitali esclusivamente in base alla loro 'appartenenza etnica e sociale'. Particolarmente simbolico che questo proveddimento esordisca proprio a Napoli, città che ha già vissuto in questi mesi drammatiche forme di pogrom nel quartiere Ponticelli, in cui un mix di contraddizioni sociali, mancanza di politiche di accoglienza, interessi speculativi e psicosi mediatiche ha fatto dei cittadini rom il proprio capro espiatorio.
E' questa la radiografia di un paese in cui la 'macchina della paura' corre a tutta velocità, moltiplicatrice di fortune politiche a basso costo, continuamente impegnata a costruire 'nuovi mostri' nel vile tentativo di occultare le vere ragioni dell'insicurezza sociale: l'aumento della precarietà e del carovita, il disorientamento per un modello di globalizzazione senza diritti, la progressiva disintegrazione dei sistemi di tutela verso i più deboli.
Ma una democrazia in cui milioni di migranti, rom e rifugiati, che vivono e lavorano in questo paese, sono esclusi dai diritti di cittadinanza, spesso sfruttati o calpestati nella propria dignità, è una democrazia che tende a vuotarsi della propria sostanza e rischia di diventare un guscio vuoto per pulsioni reazionarie e populiste.
Sono in gioco valori di libertà e di uguaglianza che ci riguardano tutti e tutte! Per questo facciamo appello ai cittadini, alle associazioni, alle comunità dei migranti, al mondo del lavoro, ai movimenti che non vogliono subire il piano inclinato della guerra tra poveri, ma costruire un futuro di diritti e dignità per tutti. Nella settimana tra il 5 e il 12 luglio in tutta Italia si stanno costruendo mobilitazioni contro le norme discriminatorie, per i diritti di cittadinanza e la regolarizzazione di centinaia di migliaia di persone costrette ormai da anni al ricatto della clandestinità. Un primo passo verso forme di mobilitazione nazionale e magari la costruzione di uno sciopero sociale che aiuti il nostro paese a invertire la rotta.
A Napoli ci mobiliteremo venerdì 11 luglio con una manifestazione che partirà alle ore 17.00 da piazza Garibaldi.
Chiediamo a tutti e a tutte di partecipare e diffondere la mobilitazione, di spiegarne le ragioni e l'urgenza anche in questo caldo mese di luglio in cui per l'ennesima volta il mondo globalizzato assiste alla tragedia di donne e uomini che affogano mentre attraversano il mare su autentiche zattere... E' il tempo di schierarsi!
 
Rete Antirazzista Campana
 
 
Prime adesioni:
Comunità del Bangladesh della Campania
Associazione senegalese di Napoli
Comunità dello Sri Lanka
Comunità palestinese di Napoli
Comitato Immigrati di Napoli
Opera Nomadi di Napoli
Cgil Napoli
Associazione 3Febbraio
Collettivo NoBorder
Confederazione Cobas
Radioazioni
Centro sociale ex-Canapificio (Ce)
Laboratorio Ska (Na)
Laboratorio Insurgencia (Na)
Csoa Officina 99 (Na)
Ya Basta - Napoli
Damm
Sinistra Critica
Red Link
Collettivo Degeneri
Collettivo operatori sociali
Area antagonista napoletana
Movimento precari Banchi Nuovi
Mda Acerra
UdN
Giuristi Democratici
Psichiatria democratica
Cantieri sociali
NEA
Associazione Less
Fiom Cgil Campaina
Federconsumatori di Napoli e della Campania
Comitato Pace e Disarmo Campano
CIR (comitato italiano rifugiati)
 
per adesioni: stoprazzismo@gmail.com